Un tranquillo week end da paura

logo_verdeInnanzitutto scusate il ritardo…
Le giornate del 22 e 23 giugno scorso sono state così lunghe e intense che abbiamo completamente perso lunedì 24. E tanti e tali sono gli aspetti da raccontare che è necessario procedere per gradi e aprire dei capitoli.

Prima, però, è doveroso dedicare un momento a quelli che sono stati i punti in comune di due eventi così diversi tra loro – la raccolta di pensieri per Salviamo Pediatria! di sabato e la rappresentazione de Il povero Piero di Achille Campanile di domenica -, o meglio l’unico vero punto comune. Voi.


Quando abbiamo deciso di dare vita a T360 l’abbiamo fatto nella convinzione che Tortona avesse bisogno di ritrovare una scintilla vitale che la facesse uscire dal torpore di città dormitorio in cui è scivolata in questi decenni.
pensieri1Sapevamo che, bene o male, una qualche reazione l’avremmo ottenuta, che questa città non è ancora in uno stato di coma profondo, disposta ad accettare passivamente qualsiasi castroneria l’Amministrazione decida di compiere, ma in tutta onestà non pensavamo di ottenere così tanto appoggio e coinvolgimento nei confronti delle nostre proposte.
placoscenicoCi riferiamo certo al pubblico del teatro e a chi ha voluto dire la propria sabato sotto i portici; ma anche a chi di propria sponte si è presentato a farsi i muscoli spostando sedie e moduli di palco, o ha fornito i mezzi di trasporto (facendo anche le due di notte senza battere ciglio), chi ha sparso la voce che “c’è un gruppo, laggiù che sta raccogliendo pensieri sull’ospedale, va’ a dire la tua”, chi si è solo fermato per fare due chiacchiere, approfondendo un po’ gli argomenti che trattavamo.
Tortona, voi, ha risposto agli stimoli. La strada è quella giusta.

Sabato 22 giugno – Salviamo Pediatria!

Una parte del rotolo che ha raccolto i vostri pensieri

Una parte del rotolo che ha raccolto i vostri pensieri

Penso che l’Ospedale di Tortona debba essere tutelato in tutto e per tutto contro logiche assurde e irrazionali: luogo di cura, di cultura umana, di ricordi…

Mettere giù un banchetto a lato di una zona di passaggio è sempre un’attività rischiosa. C’è  la possibilità che il messaggio non venga compreso, che i passanti si sentano infastiditi dalla sua presenza, che i negozianti vicino storcano il naso per via dei rompiscatole accanto alla vetrina, o anche solo che il vento ti porti via tutto.

Difendiamo la professionalità dei nostri medici ed infermieri
Tenetelo aperto, banditi
Meno dirigenti amministrativi più formazione del personale
La Pediatria non si tocca
Con tutte le cose che ci sarebbero da chiudere… dopo l’ospedale, quando chiuderete le scuole?

A parte il vento possiamo dire che il resto non è capitato, anzi, la stragrande maggioranza delle persone – di tutte le età – ha accettato con piacere di contribuire dedicandoci qualche decina di secondi del proprio tempo ed esprimendo il proprio libero pensiero.
Massima libertà (per tutti) è stato il nostro motto per tutto il giorno, e questa libertà è stata usata in maniera molto responsabile. E colorata.

Matteo Rivabella, a Settegiorni: abbiamo voluto fare qualcosa di diverso rispetto alla solita raccolta firme. Pensiamo sia giusto che i cittadini tortonesi abbiano la possibilità di dire la loro invece di dare solo il loro benestare a una visione del problema piuttosto che un’altra.

Un'altra panoramica del nostro rotolo

Un’altra panoramica del nostro rotolo

E infatti non sono mancate le critiche a Dirigenti, Amministratori, ASL. Alcune anche piuttosto pesanti, che non possiamo riportare qui.

Mentre i politici rubano gli ospedali chiudono
Grazie a tutti i politici che hanno tenuto conto delle 10.000 firme raccolte dai cittadini e aver chiuso un reparto moderno e funzionante. Grazie perché i nostri figli non nasceranno più a Tortona
Mangiate meno! E utilizzate i soldi per le cose che servono!

Una piccola nota di colore. Ovviamente, accanto a tante persone che hanno partecipato, qualcuno ci ha anche rimbalzati. Siamo rimasti un po’ stupiti soprattutto da quei genitori che, alla guida di un passeggino ci rispondevano “Non ci interessa”. Di solito ci asteniamo dal giudicare (ognuno può avere le proprie posizioni in merito), ma in questo caso, date le circostanze, sentirsi rispondere una simile frase, no… non è stata una bella impressione.
Ci sentiamo di citare due ragazze, giovani e carine, che candidamente hanno risposto al nostro Rivabella: “Non lo utilizziamo [l’Ospedale, n.d.R.], grazie”.  Tanti auguri che possa per voi essere sempre così, anche se la comunità ne avrebbe comunque bisogno.

Ah, abbiamo visto passare diversi membri dell’attuale Amministrazione e anche un ex Senatore della Repubblica, ma comprensibilmente avevano altro da fare…

Rinunciare a frammenti del nostro Ospedale in favore di altri meno efficienti è davvero la soluzione?
Non toglieteci anche l’assistenza sanitaria

22.05.2013 avrei voluto nascere “a casa”!
L’Ospedale per i tortonesi in Tortona
1919: Tortona si fregiava di un nuovo ospedale. 2013: si chiudono reparti fondamentali per un servizio basilare ai nostri bambini. È questo il progresso?
tagliate gli sprechi, non l’efficienza!

In conclusione. Il nostro rotolo ha raccolto i pensieri e gli umori delle persone, di Tortona, e presto avrà occasione di trasmetterli.

Un’ultima frase, questa volta giuntaci con un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook (sì, potete farlo anche voi):
Sapete che a Novi il servizio di analgesia per le partorienti (epidurale) non è disponibile? Prima di accorpare i servizi sarebbe meglio organizzarli. Senza giocare sulla pelle dei primi pazienti.

Domenica 23 giugno – Un Palcoscenico su Tortona

Il palco pronto ad accogliere gli attori

Il palco pronto ad accogliere gli attori

Dopo la splendida prova dei bambini del San Giuseppe del 15 giugno, quella del 23 era per tutti noi un po’ il battesimo del fuoco. C’erano molti più elementi da preparare (primo tra tutti il palco), molte più persone coinvolte – con differenti esigenze -, un orario e un tipo di spettacolo ben diversi.
Ma soprattutto c’era un pubblico tutto da conquistare, non solo con la qualità dello spettacolo (quella per noi era una certezza), ma anche con un contesto del tutto inedito. Che avrebbe potuto non funzionare.
Com’è andata? Lasciamolo dire al buon Matteo Maiocchi.

il pubblico soddisfatto applaude l'ottimo cast

il pubblico soddisfatto applaude l’ottimo cast

E anche il secondo atto è andato!
In una bella domenica sera, con una luna in cielo che più grossa e più rossa non si poteva, il Voltone ha visto mettere in scena Il Povero Piero dalla compagnia gli Arte-Fatti.
Una commedia brillante, scritta da un maestro dello humor che ha saputo divertire il numeroso pubblico presente e riscaldarlo nell’ennesima serata fresca di un’estate che proprio non ne vuole sapere di iniziare.
La cornice del Voltone, per la prima volta in notturna illuminato a festa, si è dimostrata perfetta per ospitare la nostra rassegna, diventando parte integrante della scenografia.
Pubblico in crescita, curiosi ai bordi della piazza anche, e un interesse crescente verso le iniziative della nostra associazione ci rincuorano e ci spronano ad andare avanti, malgrado la tanta fatica, in attesa dell’ultimo atto della nostra rassegna: sabato 6 luglio con L’importanza di chiamarsi Ernesto, portato in scena dagli Instabili.
Che dire quindi, vi aspettiamo numerosi per chiudere come meglio non si può questa meravigliosa prima rassegna di teatro amatoriale.
Dal Voltone un palcoscenico su Tortona è proprio bellissimo!

E, per chi vuole provare un’esperienza, diversa ricordiamo che sabato 29 giugno, nell’ambito del TortonaCinema Horror, ci sarà la serata World War Z, con l’evento Zombi di Xandria Events. Di che si tratta?
Abbiate coraggio e venite a vederlo di persona…

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2 risposte a Un tranquillo week end da paura

  1. Pingback: Tortona parla anche se non glielo permettono | Tortona360

  2. Pingback: “Così è (se vi pare)” – Domenica 13 luglio ore 21 – Chalet Castello | Tortona360

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